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terremoto-emiliaA seguito del terremoto in Emilia e nel Nord Italia è stato allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l'ascolto dei bisogni e coordinare il rilevamento delle risorse disponibili.

Come rileva la Caritas Italiana, da tutte le regioni le Caritas hanno "manifestato vicinanza e disponibilità ad aiutare, così come l’intera rete internazionale, Caritas Europa e Caritas Internationalis si sono dette pronte a contribuire agli interventi Caritas che, dopo la prima fase di emergenza, vedranno, come sempre, un affiancamento duraturo, nel medio e lungo termine, nella fase più difficile della ricostruzione materiale e del tessuto sociale, con attenzione alla ricostruzione socio-economica, all’animazione e ai luoghi di aggregazione delle comunità".

Lo stesso pontefice Benedetto XVI, il 20 maggio scorso (all'indomani delle prime scosse), subito dopo il Regina Caeli, aveva voluto manifestare la propria vicinanza "alle care popolazioni dell’Emilia Romagna colpite [dal terremoto, sentendosi] spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità [...]".
Parole di vicinanza nella preghiera “alla popolazione colpita e in particolare alle famiglie delle vittime" sono state espresse anche dal direttore della Caritas Italiana, mons. Francesco Soddu, il quale si è recato immediatamente nei luoghi colpiti dal violento terremoto.

Al momento sarebbero: circa 16.000 le persone sfollate; 25 le vittime; 52 i Comuni (in 7 diocesi) maggiormente colpiti, come riportano le fonti del Dipartimento della Protezione Civile.
Come contribuire
Chi desidera sostenere gli interventi in atto tramite la Caritas Italiana (causale "Terremoto Nord Italia 2012") può farlo attraverso i seguenti canali:

 

 

 

Anche la Presidenza della CEI, dopo il primo stanziamento di un milione di euro, ha destinato all’emergenza altri due milioni, prelevandoli dai fondi per l’otto per mille e ha indetto una colletta nazionale da tenersi in tutte le chiesedomenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini. Il ricavato andrà consegnato alle rispettive Caritas diocesane, che provvederanno a inoltrarlo alla Caritas Italiana.
 
In attesa di poter definire l’importo effettivo dei fondi raccolti, che man mano vengono trasferiti, la Caritas Italiana ha già provveduto ad anticipare 200.000 euro a ciascuna delle 7 diocesi colpite: Bologna, Ferrara-Comacchio, Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Adria-Rovigo, Mantova. Un secondo contributo in considerazione dei centri coinvolti, del numero di sfollati e dei danni strutturali subiti da ogni diocesi, è stato inviato oggi per valorizzare e rafforzare l’azione avviata fin dai primi giorni sul territorio. Complessivamente sale così a 3 milioni di euro il contributo finora messo a disposizione da Caritas Italiana.
 
Martedì 26 giugno 2012Benedetto XVI si è recato in visita nelle zone interessate dal sisma. "Segno di solidarietà di tutta la Chiesa": così il papa  - si legge in un comunicato stampa della Caritas Italiana - ha definito il suo viaggio nei luoghi colpiti dal terremoto.


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