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Tsunami, dieci anni dopo: i frutti dell'intervento Caritas

Sono passati dieci anni da quella terribile mattina del 26 dicembre 2004, quando l’onda provocata da uno dei più forti terremoti della storia trascinò con sé centinaia di migliaia di vite umane in Asia e in Oceania. Tra i paesi colpiti, il numero maggiore delle vittime si verificarono in Indonesia, con 173.000 morti accertati, seguito dallo Sri Lanka con 35 mila vittime, dall’India con più di 10.000, e dalla Thailandia con più di 5000 vittime. Perdite di vite umane si verificarono in altri 9 paesi.
 
L’intervento della Caritas in risposta al maremoto dell’Oceano Indiano del 2004 è stato imponente ed ha toccato tutti i paesi raggiunti dallo Tsunami (vai al Report a 10 anni dallo tsunami).
Caritas Italiana ha partecipato allo sforzo collettivo con le risorse provenienti dalla più grande raccolta fonti della propria storia: quasi 37 milioni di Euro che sono stati impiegati da subito nelle attività di prima emergenza, e poi distribuiti nell’arco di un decennio ad accompagnare processi di cambiamento e sviluppo (vedi tabella interventi).
 
Alla commemorazione ufficiale per il decennale che si è tenuta a Colombo (Sri Lanka)  dal 2 al 5 dicembre 2014 ha partecipato Caritas Internationalis e una delegazione di Caritas Italiana insieme a operatori diocesani (vedi la testimonianza di Giusy Venuti, Caritas Puglia).

I paesi toccati dall’intervento di Caritas Italiana sono stati quelli maggiormente colpiti dallo Tsunami, ed in particolare lo Sri Lanka, che viveva in quegli stessi anni il doloroso conflitto interno tra il governo e le Tigri Tamil, e l’India.
Le risorse impiegate in Indonesia si sono concentrate largamente nell’isola di Nias (Nord Sumatra) colpita dallo Tsunami e poi ancora da un terribile terremoto solo pochi mesi dopo (marzo 2005): la mattina del giorno dopo Pasqua nel marzo 2005, uno dei terremoti più forti degli ultimi decenni nella zona ha abbattuto l’80% delle case dell’isola. “Le comunità di Sirombu, sulla costa orientale di Nias, sono state messe a dura prova – racconta padre Mikaeldirettore delle Caritas diocesana locale di Sibolga –. Avevamo pronto il materiale per cominciare a ricostruire le loro case perse per lo Tsunami, ma il terremoto ci ha fatto cambiare i nostri piani: tutto è stato più difficile, ma grazie alla forza di quelle comunità e alla caparbietà dei nostri operatori ce l’abbiamo fatta”. Nei tre anni successivi la ricostruzione è terminata e Caritas Sibolga si è concentrata sulle attività di sviluppo su tutta Nias. Sono state organizzati corsi per i contadini per migliorare la produzione dell’albero della gomma, corsi di meccanica, informatica, parrucchiere, inglese per i giovani che hanno lasciato la scuola e attività di prestiti di microfinanza per aiutare coltivatori e piccoli commercianti ad uscire dalla spirale degli strozzini e avere guadagni piu’ dignitosi. “Nias è migliorata in questi anni – continua padre Mikael –. Noi ci siamo concentrati, grazie ai fondi ricevuti per lo Tsunami, a dare strumenti di crescita ai tanti giovani che prima non avevano molta speranza in quest’isola povera e sempre dimenticata dal governo indonesiano. Il nostro lavoro non si ferma adesso. Continuiamo perchè non vogliamo disperdere tutte le cose buone venute dopo la doppia disgrazia di 10 anni fa. Questo è il ruolo della Caritas”.

Le attività in Thailandia e Myanmar sono state meno sostanziose sul piano quantitativo, ma estremamente importanti sul piano qualitativo, per il ruolo di supporto alle iniziative dell’intera rete Caritas, ed in sostegno dei processi di rafforzamento delle Caritas locali.
 
Significativo anche l’intervento alle Maldive, paese che ha subito poche vittime ma danni estremamente ingenti: un intervento condotto, in assenza di qualsiasi riferimento Caritas nel paese, in diretta relazione con le strutture del Governo locale.
 
Fonti: caritasitaliana.it
 

 

 

 

 

SETTIMANA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE 2014

SETTIMANA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE 2014

Dal 15 al 26 ottobre torna la “Settimana dell’Alimentazione”: un appuntamento che l’associazione LVIA e altri 9 enti del territorio rivolgono alla provincia Granda sul tema del Diritto al Cibo e le sue implicazioni nel nord e nel sud del mondo, offrendo occasioni d’informazione, volontariato e partecipazione sociale. A seguire, i numerosi eventi in programma.

L’evento organizzato da LVIA aderisce alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrata il 16 ottobre dai governi e i popoli del mondo su invito delle Nazioni Unite e inserita nel quadro più ampio della Campagna "Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro!" una campagna promossa dalla FOCSIV (Federazione degli Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana) e da Caritas Italiana e altre 20 organizzazioni cattoliche.

Gli enti impegnati con LVIA nell’organizzazione della Settimana dell’Alimentazione sono: Coldiretti, Confcooperative, Confcommercio, ACLI, Pro Natura, Caritas Diocesana, Commissione Nuovi Stili di Vita delle Diocesi di Cuneo e Fossano, Gruppo Decrescita Felice di Valgrana, Centro Missionario Diocesano.

A seguire il PROGRAMMA della Settimana dell’Alimentazione (visualizzabile anche nel seguente file in pdf) :


Mercoledì 15 ottobre
, ore 21.00: “I caratteri originali dell’agricoltura e la cucina italiana” con la partecipazione del Prof. Piero Bevilacqua docente dell’Università La Sapienza di Roma. Evento organizzato da Pro Natura. Presso: Cinema Monviso, Cuneo.


Sabato 18 Ottobre,
 ore 15.00: “Laboratori su stili di vita sostenibili”; ore 21.00 Tavola rotonda “Educare alla Custodia del Creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”. Presso Parrocchia Gesù Lavoratore, Borgo San Dalmazzo. A cura della Commissione Nuovi Stili di Vita delle Diocesi di Cuneo e Fossano.


Lunedì 20 ottobre, 
ore 9.00-11.00 e 16.45-18.45: “L’Indice Globale della Fame” presentazione del rapporto a cura di LVIA e Link 2007. Presso:  Istituto Superiore Virginio-Donadio, Cuneo, alle h 9.00 - 11.00; Università degli Studi - Palazzo "Ex Mater Amabilis", Cuneo, alle h 16.45 - 18.45.


Lunedì 20 ottobre
, ore 21.00: “Diritto al cibo e lotta agli sprechi alimentari – Agricoltura familiare e sostenibile”. Incontro-dibattito organizzato da LVIA e Legambiente Piemonte. Invitati i produttori locali di frutta e la cittadinanza. Presso: Oratorio Don Bosco, via Donaudi 36 - Saluzzo.
  

Sabato 25 ottobre, ore 20.00: “Art for food” apericena solidale e concerto dei Crazy Power Flowers. Presso: Palazzo Ex Bertello, EXPO 3, Borgo San Dalmazzo.


Sabato 25 e Domenica 26 ottobre
“Un sacchetto di mele per l’Africa”. In numerose piazze della provincia saranno allestiti banchetti di mele del territorio cuneese certificate biologiche e di alta qualità, messe a disposizione da Assortofrutta tramite la sua associata Ortofruit Italia. Saranno distribuiti 6.000 sacchetti di mele e coinvolti circa 200 volontari. L’elenco aggiornato delle piazze e dei luoghi presso cui saranno allestiti i banchetti su www.lvia.it


I contributi raccolti dalle iniziative sosterranno i progetti LVIA di sicurezza alimentare in Guinea, paese africano recentemente colpito dall’epidemia di ebola.

Gli eventi nella provincia Granda si svolgono con il contributo della Fondazione CRC e il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, Città di Saluzzo, Comune di Borgo San Dalmazzo – Assessorato alle Politiche Giovanili.

A questo Link è disponibile infine la presentazione dell'evento L'indice Globale della Fame 2014 che si terrà a Torino il 22 Ottobre dalle ore 12.00 alle ore 14.00.

Per ulteriori informazioni visitare il sito di LVIA su www.lvia.it o contattare l'Ufficio stampa ai seguenti recapiti:

Tel. 0171/696975 - Email:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Fonti: www.focsiv.it

 

siria caritas libanoIn Siria la situazione umanitaria si fa di ora in ora sempre più grave e da alcuni giorni si sono persi i contatti con la Caritas locale, non raggiungibile né con il telefono né per email.
Mons. Antoine Audo, presidente di Caritas Siria, nell'ultimo messaggio inviato scrive:

«Il mio posto è ora vicino ai miei fedeli, che non posso e non voglio assolutamente abbandonare». La violenza sembra ormai aver preso il sopravvento e giungono notizie non solo di scontri fra le opposte fazioni, ma di veri e propri attentati terroristici anche nei confronti di cristiani e di altre minoranza religiose.

Tutta la popolazione siriana vive un crescendo di insicurezza, che continua ad alimentare il flusso dei rifugiati, soprattutto verso la Giordania, percepita come più sicura del Libano, portando il numero complessivo di profughi a 160.000, che si aggiungono agli oltre 31.000 rifugiati iracheni da tempo presenti nel paese.

Eppure «la guerra non cancella la solidarietà, la cambia», afferma Rosette Héchaimé, coordinatrice delle Caritas del Medio Oriente, che nonostante le criticità continuano la loro azione di assistenza alla popolazione.

Il campo giordano di Za'atari, al confine siriano accoglie migliaia di persone, ma è ancora in via di completamento e le condizioni logistiche sono sempre più difficili, anche a causa del caldo opprimente del deserto, della polvere che soffia sulle tende e con l'elettricità non ancora disponibile.
Un numero imprecisato di rifugiati è poi sparso fra la popolazione, spesso 
accolto da parenti. Molti profughi si presentano al centro di accoglienza della Caritas Giordania solo con i vestiti che indossavano al momento della partenza, e anche per questo cresce la necessità di cibo, acqua e medicine.

Caritas Italiana raccoglie l'appello di queste Caritas sorelle, auspicando una crescente solidarietà e chiede alla comunità internazionale di compiere con responsabilità tutti gli sforzi per porre fine alle violenze. Dall'inizio dell'emergenza profughi è stato messo a disposizione un primo contributo destinato alle famiglie, ma solo in Siria occorrono già altri 170.000 euro per estendere l'intervento in atto.

 

Foto Romano SicilianiIl corso per studenti di teologia – organizzato dagli Uffici Nazionali della CEI per i problemi sociali e il lavoro e per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, dalla Fondazione Migrantes e in collaborazione con l'Istituto Pastorale Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense –

si svolge a Castelletto di Brenzone (VR) da mercoledì 11 a domenica 15 luglio e ha come tema "Alleanze educative e vita sociale. Educare alla vita buona del Vangelo con la Dottrina sociale della Chiesa".

Leggi tutto: Il lavoro? Rimane vocazione
 
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