Siamo riusciti a volare con la fantasia, la creatività, il gioco, l’animazione, il servizio e la riflessione
Sei giorni di gioia tra mare, giochi e belle esperienze

Circondati dall’amorevole cura delle suore del Cenacolo, dalla professionalità delle educatrici Laura Lecca, Elisabetta Muntoni e Ilaria Marras, della preziosa guida della nostra coordinatrice Chiara Laino , dell’attenzione e premura della bagnina Marianna Manias, dalle serate di caccia al tesoro di Matteo Liscia, dal pensiero di don Stefano Mallocci, dalla cura nella comunicazione social di Stefania Pusceddu, e soprattutto dalla costante preghiera e fiducia di don Marco Statzu, abbiamo trascorso giorni meravigliosi.
Abbiamo giocato divisi in squadre dando spazio al puro divertimento, nel rispetto delle regole. Abbiamo trascorso tante ore in spiaggia e in colonia, sperimentando la collaborazione, l’amicizia e la creatività. Oltre ad alcuni giochi di abilità a tema, abbiamo “sperimentato il volo” costruendo degli aquiloni. Abbiamo visto i bambini sfidarsi tra sculture di sabbia a tema “fortino” constatando ogni giorno il rafforzamento dei legami di amicizia. E poi ci sono altre esperienze da ricordare con il sorriso, come il teatro e la caccia al tesoro.
Quest’anno ci ha guidati un bellissimo tema: il libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda. Abbiamo tentato anche di spiccare il volo, portando nel cuore il tema giubilare della speranza. Tra staffette e divertimento, i giorni sono volati sino agli ultimi bellissimi momenti insieme con la santa messa e il pranzo condiviso con le famiglie.
In queste giornate 35 ragazzi si sono messi in gioco, hanno manifestato interesse, educazione e voglia di divertirsi, hanno sperimentato la convivenza lontani da casa e soprattutto la speranza di raggiungere tutti i loro obiettivi di crescita, piccoli o grandi.
Una bellissima esperienza per tutti. Rivolgiamo un sentito ringraziamento alle famiglie e a tutta la squadra che ha lavorato con dedizione. Un saluto affettuoso a tutti i partecipanti che hanno capito che nel gioco e nella vita VOLA SOLO CHI OSA FARLO
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