Domenica 14 Dicembre, Avvento di Fraternità

9 Dicembre 2025

Nella terza domenica di Avvento in tutte le parrocchie della Diocesi sarà possibile fare un'offerta per sostenere i progetti e le attività della Caritas diocesana, a sostegno degli ultimi e di chiunque si trovi in difficoltà

Ogni anno, nella terza domenica di Avvento (quest’anno il 14 dicembre) e nella terza di Quaresima, durante le Sante Messe domenicali si svolgono nelle nostre parrocchie due collette il cui ricavato viene destinato alle opere di carità della Diocesi, promosse attraverso la Caritas diocesana.


Papa Leone, nel suo Messaggio per la IX Giornata mondiale dei poveri appena celebrata, ci ricorda che: «I poveri non sono oggetti della nostra pastorale, ma soggetti creativi che provocano a trovare sempre nuove forme per vivere oggi il Vangelo. Di fronte al susseguirsi di sempre nuove ondate di impoverimento, c’è il rischio di abituarsi e rassegnarsi. Incontriamo persone povere o impoverite ogni giorno e a volte può accadere che siamo noi stessi ad avere meno, a perdere ciò che un tempo ci pareva sicuro: un’abitazione, il cibo adeguato per la giornata, l’accesso alle cure, un buon livello di istruzione e di informazione, la libertà religiosa e di espressione.


Promuovendo il bene comune, la nostra responsabilità sociale trae fondamento dal gesto creatore di Dio, che dà a tutti i beni della terra: come questi, così anche i frutti del lavoro dell’uomo devono essere equamente accessibili. Aiutare il povero è infatti questione di giustizia, prima che di carità. Come osserva Sant’Agostino: «Tu dai del pane a chi ha fame, ma sarebbe meglio che nessuno avesse fame, anche se in tal modo non si avrebbe nessuno cui dare. Tu offri dei vestiti a chi è nudo, ma quanto sarebbe meglio se tutti avessero i vestiti e non ci fosse questa indigenza» (Commento a 1Gv, VIII, 5).
Auspico dunque che quest’Anno Giubilare possa incentivare lo sviluppo di politiche di contrasto alle antiche e nuove forme di povertà, oltre a nuove iniziative di sostegno e aiuto ai più poveri tra i poveri. Lavoro, istruzione, casa, salute sono le condizioni di una sicurezza che non si affermerà mai con le armi. Mi congratulo per le iniziative già esistenti e per l’impegno che viene profuso ogni giorno a livello internazionale da un gran numero di uomini e donne di buona volontà».


Nella nostra diocesi di Ales-Terralba questa colletta assume la forma di una testimonianza diocesana di impegno a favore delle persone con particolari bisogni, che la Caritas porta avanti attraverso diverse iniziative legate alla marginalità e alla promozione umana: in particolare quest’anno ci siamo dedicati alla dispersione scolastica (con i progetti del Doposcuola di Sardara che accoglie 25 bambini e 10 Storie, che ha visto la partecipazione di oltre 200 studenti delle Scuole superiori) e all’emergenza abitativa, con un progetto intitolato “Una strada per casa”, che non solo va incontro alle necessità delle persone in stato di disagio (bollette, affitti, mutui) ma ha promosso anche una ricerca sulla Edilizia Residenziale Pubblica nei 39 Comuni della Diocesi che è stata presentata nel corso del Giubileo degli Amministratori locali sabato 6 dicembre che potrà essere un interessante punto di partenza per un’alleanza tra enti locali, Chiesa, Enti del Terzo Settore, Regione alla ricerca di strategie che permettano alle persone di condurre una vita dignitosa.

Il direttore della Caritas diocesana

Don Marco Statzu