Online il primo numero di Cronache di Luce, a cura di Caritas Sardegna

30 Marzo 2026

È online sul sito di Caritas Sardegna il primo numero di Cronache di Luce, un nuovo strumento di animazione a cura del coordinamento regionale di comunicazione di Caritas Sardegna. Il primo numero, dal titolo “Camminiamo insieme verso la Pasqua”. Tra le storie che ti raccontiamo c’è quella che arriva dalla Caritas di Ales-Terralba. La riportiamo qui.

Patrizia (nome di fantasia) ha trascorso anni felici con un uomo al suo fianco con cui condividere ogni giorno della vita e un figlio, frutto di un grande amore. Un grandissimo dolore ha però spezzato i suoi sogni: la morte prematura dell’uomo che amava l’ha travolta, lasciandola ferita e sola. La casa piena di voci gioiose è piombata nel silenzio.

Pur con il dolore da affrontare, Patrizia ha cercato di andare avanti per suo figlio. Su di lui si è concentrata tenendo vivi i ricordi del passato. Ma non aveva più risorse economiche e dopo tanti anni in cui si era occupata esclusivamente della famiglia, non sapeva da dove cominciare. «L’incontro con la Caritas è stato per me provvidenziale – racconta Patrizia -. Proprio nel momento più buio mi sono sentita presa per mano». Patrizia ha risposto alla proposta del doposcuola: suo figlio si è integrato subito e ha trovato uno spazio accogliente dove fare i compiti e dove condividere esperienze laboratoriali e giochi. Questo percorso, che prosegue da anni, ha permesso a Patrizia di sentirsi accolta dalle educatrici, dalla coordinatrice, dal parroco e dal direttore della Caritas diocesana.

Un legame che si rafforza con il campo scuola: «una bellissima esperienza residenziale ad Arborea, in compagnia degli amici che hanno frequentato il doposcuola. Un modo di camminare insieme e crescere», precisa Patrizia che ha vissuto gli attimi di serenità con un peso nel cuore, legato alle sue difficoltà nel trovare lavoro. Diplomata, ha cercato di dare una svolta, ma ha trovato solo alcuni lavori per qualche ora da badante.

Da qui il desiderio di formarsi. «Quando ho visto il bando della Caritas, che finanziava le borse di studio per il corso regionale per diventare operatore socio-sanitario, ho presentato subito la mia candidatura con il cuore in gola. Dopo alcune selezioni sono entrata nella classe. In quel preciso istante il primo sogno si è avverato: dopo tante delusioni ho avuto un’opportunità bellissima che ho saputo apprezzare. Ho studiato tanto e per me è stato più difficile, perché era passato molto tempo dall’ultima volta che sedevo sui banchi di scuola. Ho imparato tanto nei libri, negli stage, e oggi sto lavorando in una struttura.  È il mio primo lavoro avuto con qualifica di Oss. Se ci penso mi commuovo. Non ho parole per ringraziare la Caritas che ha creduto in me: una donna, non più giovanissima. Ogni giorno, quando indosso la divisa da Oss mi batte forte il cuore e mi sento grata per ciò che ho ricevuto, per l’affetto della Caritas e della parrocchia. Sono entrati nella mia vita come una famiglia, incoraggiandomi ogni giorno. Sono certa che continueranno a essere al mio fianco nei sentieri che percorrerò».

La storia di Patrizia, insieme a quella di molte altre persone, mette in luce quanto per la Caritas sia essenziale ascoltare, valorizzare i doni e le risorse di ciascuno e accogliere come fratelli e sorelle quanti si incontrano ogni giorno, animati dal desiderio di camminare insieme.

Stefania Pusceddu

Leggi le storie di Cronache di Luce. Clicca quiOnline il primo numero di Cronache di Luce, strumento di animazione Caritas in tempo di Quaresima verso la Pasqua – Caritas Sardegna

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