Nel Messaggio per la Quaresima Papa Leone ci dice «L’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che “la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa”».
Ascoltare diventa allora la principale modalità per incontrare Dio, ma anche i fratelli, specialmente i più poveri. Questo auspichiamo per noi e per tutti ancora con le parole di Papa Leone: «Impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore».
Vi ricordo che la Terza domenica di Quaresima, 8 marzo 2026, le offerte raccolte durante le Sante Messe festive del sabato e della domenica sono destinate alle opere di carità della diocesi promosse attraverso la Caritas Diocesana. Grazie anche alle donazioni della comunità cerchiamo di trasformare le difficoltà in nuove possibilità.
In particolare ci stiamo dedicando alla dispersione scolastica (con i progetti del Doposcuola di Sardara e 10 Storie e con il supporto pedagogico e psicologico a minori con DSA) e all’emergenza abitativa, con un progetto intitolato “Una strada per casa”, che non solo va incontro alle necessità delle persone in stato di disagio (bollette, affitti, mutui) ma ha promosso anche una ricerca sulla Edilizia Residenziale Pubblica nei 39 Comuni della Diocesi (presentata nel corso del Giubileo degli Amministratori locali). La Caritas diocesana riceve i beni del FEAD e li distribuisce a tutti i Centri che ne hanno fatto richiesta, curando l’assistenza anche informatica, e inoltre acquista beni di prima necessità da destinare sempre a tutti i Centri parrocchiali.
Continua, infine, anche la formazione specifica per gli operatori delle Caritas Parrocchiali e la cooperazione internazionale attraverso progetti realizzabili, soprattutto destinati a studenti, in Ciad, Camerun, Argentina e Grecia.
È attivo anche uno sportello di valutazione per l’ottenimento del Microcredito “Mi fido di noi”
Continuiamo a stare vicini a chi è nel bisogno, con l’ascolto e il sostegno.
“Le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale”. È la raccomandazione finale del Papa, nel messaggio per la Quaresima, sul tema “Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione”. In questo orizzonte, “la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione”. “Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro”, l’invito: “E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore”.
don Marco Statzu
Direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba